Contatta un sicario sul dark web per sfregiare con l’acido l’ex fidanzata: arrestato un 40enne milanese grazie a un’indagine internazionale

La polizia postale, con la squadra mobile di Roma e l'Interpol, ha ricostruito i contatti sul dark web dell'uomo, esperto informatico e funzionario di una grande azienda, che voleva punire la ex fidanzata, progettando di farla finire su una sedia a rotelle. Pagamenti in bitcoin

La Polizia di Stato ha eseguito la misura cautelare degli arresti domiciliari con le accusato di stalking e tentate lesioni personali aggravate, disposta dal gip del Tribunale di Roma, nei confronti di un 40enne della provincia di Milano, esperto informatico, funzionario di una grande azienda, per atti persecutori aggravati in danno della giovane ex fidanzata. L’uomo, dopo la fine della relazione, avrebbe pianificato di sfegiarla con l’acido e ridurla su una sedia a rotelle, se non di ucciderla, cercando nel dark web un sicario che avrebbe pagato in Bitcoin. “Nutrivo una profonda rabbia nei confronti della mia ex, motivo per il quale avevo pensato di lasciare un segno indelebile sul suo corpo così come lei aveva lasciato un segno indelebile su di me”, ha dichiarato l’uomo interrogato dagli inquirenti dopo l’inchiesta della Procura di Roma condotta dal pm Daniela Cento e coordinata dal procuratore Michele Prestipino.

È la prima volta che, attraverso un’investigazione su diversi piani operativi, reali e virtuali, gli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, della Squadra Mobile e della Polizia Postale di Roma riescono a individuare tempestivamente e fermare il mandante di un grave delitto di violenza di genere, progettato nei minimi dettagli sul dark web.

Fonte: La Repubblica

 Test per conoscere le emozioni e i sentimenti del bambino relativamente al suo inserimento all’interno del gruppo familiare.

Programma sintetico:  

  • 1 video introduttivo
  • 1 video didattico
  • 10 interpretazioni commentate
  • 1 video conclusivo
  • 1 piccolo manuale scaricabile in formato *.pdf
  • Glossario
  • Bibliografia generale

Argomenti:

  • La famiglia affettiva
  • Indici per l’interpretazione del disegno della famiglia
  • Le più frequenti cause di disagio nell’età evolutiva, esplorate con disegno: l’adozione, la separazione, la gelosia, matrimonio tra religioni diverse, la morte precoce del padre.
  • Esempi pratici

BONUS

  • Ebook (*.pdf): I Simboli nei disegni dei bambini – Evi Crotti e Alberto Magni – Red (96 pagine)
  • Ebook (*.pdf): mio FIGLIO é (quasi) un ADOLESCENTE – Evi Crotti e Alberto Magni – Red (100 pagine)
  • Ebook (*.pdf): I segreti dei papi dalla loro scrittura – Evi Crotti e Andrea Tornielli – YouCanPrint (221 pagine)

AUTORE

Dott.ssa Evi Crotti – giornalista, scrittrice e psicopedagogista.
Note sull’autore: CLICCA QUI PER LEGGERE LO SPECIALE 40 ANNI. 

Potrete seguire il corso comodamente seduti davanti al vostro PC, in casa, in ufficio o dovunque vogliate e negli orari che più vi fanno comodo. Sarà sufficiente collegarsi al sito, che vi verrà indicato unitamente ad una userid ed una password.

 Da quando riceverai le credenziali avrai 3 mesi di tempo per terminarlo.

Programma sintetico:  

Abitare vuoi dire etimologicamente essere riparati e protetti da eventuali intemperie al di fuori di essa; ma il termine “abitare” vuole anche significare vivere ed esistere, rappresentando cioè un modo di essere all’interno della famiglia e della società.

L’interpretazione simbolica del disegno infantile non è sempre riconducibile alla psicologia dinamica, poiché il significato dei temi rappresentati tende spesso ad oltrepassare la rappresentazione diretta dei sentimenti, per proiettare invece gli stessi attraverso simboli archetipici.

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Programma sintetico:  

Nello studio dell’età evolutiva il disegno dell’albero rappresenta un modo interessante per valutare l’andamento della crescita e per cogliere eventuali conflitti o disagi del bambino.
Disegnare un albero è un po’ come farsi l’autoritratto. S’incomincia abitualmente dal tronco e lo si colloca in una parte qualsiasi del foglio, apparentemente a caso mentre invece assume un preciso significato legato al proprio modo di collocarsi nell’ambiente. Vale a dire che se una persona possiede una buona visione di sé disegnerà una pianta che andrà ad occupare un suo spazio autonomo e personale, che darà all’esperto la possibilità di comprendere molte cose sulla sua personalità.

Ad ogni parte dell’albero corrispondono simbolicamente altrettanti significati correlabili alla struttura di una persona, in particolar modo alla struttura psicologica della stessa.

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Programma sintetico:  

Nel disegnare la figura umana il bambino rappresenta, anche se inconsciamente, sé stesso e quindi il modo di percepire il proprio schema corporeo. È quindi possibile rilevare somiglianze tra l’omino disegnato e le caratteristiche psicologiche dell’autore. Se la figura umana è disegnata con una buona collocazione nello spazio, ben proporzionata nelle forme, ossia il tutto è definito in modo strutturato, ci sono buone possibilità di una crescita armonica con un buon adattamento alla realtà circostante. Al contrario se il bambino disegna un omino piccolo, in fondo al foglio, con un tracciato debole o tremolante, può significare che egli si sottovaluta e quindi si sente poca cosa, senz’altro inferiore ai suoi coetanei.

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Inizia un corso per tutte le persone che non hanno tempo per frequentare un regolare corso nelle sedi abituali.

Il corso non vuole essere esaustivo, ma sappiamo tutti che è meglio “conoscere poco che ignorare tutto!”. Siamo consapevoli, infatti, che l’età evolutiva presenta disagi naturali che un’educazione non corretta potrebbe peggiorare.

PROGRAMMA:

– Lo scarabocchio
– L’albero
– La casa
– La figura umana
– La famiglia

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Da 7 anni chiuso in casa davanti a un pc | Marco Brocca: vi racconto la mia vita da "Hikikomori"...

Il ragazzo, 25 anni, passa 12 ore al giorno davanti allo schermo da quando ne aveva 18: bersagliato dai bulli per una dermatite cronica, si è ritirato dalla scuola e si è barricato nella sua stanza davanti a uno schermo

Tutto il mondo per lui è la sua cameretta, la sua finestra è il computer, il solo strumento attraverso cui comunica con l’esterno. Lui è Marco Brocca, un ragazzone di 25 anni, che ha scelto l’auto-isolamento da quando è maggiorenne, come ha raccontato in un’intervista al Corriere della Sera. Come lui, altre 100mila persone in Italia: si chiamano hikikomori – termine giapponese che significa “stare in disparte” – e hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale. 

Difficoltà e isolamento – Problemi familiari, una patologia antiestetica e la cattiveria dei bulli. Un cocktail micidiale per un adolescente come Marco, tanto da fargli scegliere di non uscire più dalla sua camera dal 2013. Da quando era ragazzino Marco soffre di dermatite cronica, una malattia che lo porta a grattarsi in continuazione, fino anche a sanguinare. Suo padre, un “no-vax”, è convinto che la causa siano stati i vaccini obbligatori somministrati da bambino. In classe i compagni emarginavano Marco, lo definivano “lebbroso” o “zombie” per le irritazioni della pelle. Anche per questo lui si è ritirato in terza superiore. 

Disturbo insidioso – Il disagio – racconta Marco – è subdolo, si insinua a poco a poco nella testa: “A poco a poco diventi un vegetale che cammina e ti autodifendi chiudendoti a riccio”. La famiglia ha un ruolo decisivo: col suo aiuto e l’accettazione del problema si può evitare che il malessere diventi cronico. 

Piccoli passi avanti – In questi anni ha studiato l’inglese, lo spagnolo e il russo da autodidatta e guadagna qualcosa fornendo consulenze online per alcuni videogiochi. Ma non si sente nè realizzato nè felice: l’ultima volta che lo è stato, dice:  “Avevo 4 anni. Mia nonna Agnese mi portò in una fattoria e mi fece accarezzare le paperelle e gli asini”. Anche se negli ultimi anni la situazione è migliorata: da un isolamento totale ha cominciato a seguire un percorso terapeutico e a vedere alcuni amici una volta al mese. Merito soprattutto di Marco Crepaldi, fondatore e presidente di Hikikomori Italia – un’associazione che offre sostegno ai ragazzi che soffrono di questo disturbo – che è riuscita dove hanno fallito scuola e famiglia: non farlo sentire solo. 

Fonte: Tgcom24